Per loro sei i voti che prendi a scuola, sei i chili su una bilancia, l’età a cui hai perso la verginità, i soldi che guadagni in un mese, sei il numero di amici che hai su facebook, quante volte sei stato bocciato e con quante persone sei stato fidanzato, quante volte esci la sera e a che ora torni, sei quanti anni hai, quanti vestiti hai nell’armadio e quanti libri nella libreria. Io penso che la gente dovrebbe smettere di contare e cominciare ad ascoltare.
Sono stanco.
Stanco di tutto.
Stanco di essere l'ultima scelta di tutti.
Stanco di andare avanti, stanco di tutto e tutti.
Nessuno tiene a me per davvero.
Nessuno lotta per me.
Nessuno lotta insieme a me.
Si va avanti ma non si vive più.
Qui ogni giorno è la solita merda, e cado sempre più in basso.
Ma se tocco il fondo non risalirò più.
I miei polmoni stanno soffocando dentro al mio corpo, la mia mente mi dice che ha avuto abbastanza.
scritte-s-u-i-muri:
“Credits by nicolettacastellano
”

imalwaysadreamer:

Devo mettermi in testa che a lui non interesso.
Devo riuscire ad andare avanti.
Lo devo a me stessa.

Ci incontreremo quando saremo più pronti, meno arrabbiati, più soli. Prenditi cura di te.
Cit. (via iaiapici)
Non è una cosa furba starsene a letto di notte a porsi delle domande alle quali non si sa rispondere.
Charlie Brown (via sorreggimisecado)
lalbasorgedomani:
“coloralemiepaure:
“non ho lasciato spazio né per te né per le tue scuse.
” ”
Sai, ho paura che ti porterò sempre nel cuore. Ho paura che non ci sarà spazio per nessun altro. Ho paura che ogni volta che penserò all’amore, penserò a te

(via ipreferdie)

questa frase.

(via vivo-di-harry)

E…

(via insegnamiasorrideredavvero)

Puoi dire quello che vuoi su di lui,
ma quando ti diceva che eri bella,
tu in quel momento, eri bella.

Subhi. (via subhitayeb)

(via fotodiunricordo)

Eh già…

(via sognatricesenzali)

Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Stai bene da sola, ma da sola soffri tanto. Non lo ammetteresti mai, ma si vede da come sei gentile con chiunque, anche con chi non lo merita per niente. Vuoi che le persone ti vogliano bene, e per quanto tu cammini con l’aria di chi non ha bisogno di nessuno tu hai costantemente bisogno di qualcuno. Paure sconfinate e piedi piccolissimi che non ti permettono di scappare abbastanza lontano. Lontana non ci sai andare, poi ti manca l’aria e non sai che fare, ti piace l’Italia, ma non è l’Italia che ti piace, sono quelle dieci o undici persone in tutto senza le quali non sapresti andare avanti, perché ci metti anni ad affezionarti a qualcuno, ma dopo è per sempre. O insomma, quasi. Come tutte le cose belle. Mi fai sorridere quando dici che non credi agli amori infiniti e poi ti trovo commossa di fronte a un cartone animato che avrebbe dovuto far ridere. Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Credi che non sia da te, così piangi guardando film comici e ti giustifichi dicendo che non sai davvero come mai, “è da quando sono piccola che mi succede”. E ora come sei? Ti senti grande? Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più e i modi di dire che non si usan più. Tutto in te è sincero, perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole. Perfino il modo di respirare. Non ti controlli, non ci riesci e credi che sia un male, invece è meraviglioso, sei un fiore selvatico, uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare. Profumi molto, se tu fossi un ricordo saresti l’odore delle lenzuola appena lavate, se tu fossi in me ti ameresti come gli uccellini amano volare, di un amore necessario. Se tu fossi in me ti ameresti per non morire. Sono qui che ti guardo, assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai, una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto, invece niente, ma non per questo sei meno bella, non per questo, mai.